Luce · Tempo · Silenzio

SOLARIGRAFIA
e
FOTOGRAFIA STENOPEICA

Fotografie create senza lenti. Solo un barattolo, un foro, la luce e il tempo — a volte istanti, a volte anni.

Esposizioni

Da pochi secondi fino a dodici mesi continui sotto il sole.

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Lenti usate

Un foro di spillo è l'unica ottica. La fisica fa il resto.

Profondità di campo

Tutto a fuoco, sempre. Dal centimetro fino all'orizzonte.

Autoritratto di Stefano Aresu
Chi sono

Stefano
Aresu

Sardo, di base a Macomer, mi dedico da anni alla fotografia alternativa nelle sue forme più grezze. La stenopeica e la solarigrafia sono per me linguaggi poetici prima ancora che tecniche fotografiche.

Costruisco le mie camere con le mani — barattoli di latta, scatole di cartone, lattine di birra — e le affido alla luce per secondi o anche mesi. Il risultato non è mai prevedibile, e questo rende il processo unico ed ogni immagine irripetibile.

Ogni immagine è un documenta il tempo, una traccia del sole nel cielo, un ricordo lento di qualcosa che è accaduto mentre non guardavo.

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Le tecniche

Due modi di
ascoltare la luce

Camera oscura

Fotografia
Stenopeica

La fotocamera stenopeica è nella sua forma più pura una scatola chiusa con un minuscolo foro sul lato. La luce che entra proietta sul lato opposto un'immagine capovolta della scena esterna.

Il principio ottico, descritto già da Aristotele e sistematizzato da Ibn al-Haytham nell'XI secolo, sfrutta la propagazione rettilinea della luce: i raggi provenienti da ogni punto della scena attraversano il foro in direzioni diverse e si ricombinano sul piano focale.

Esposizioni tipiche: 3/10 secondi. Diametro foro: 0.2 – 0.5 mm
Diagramma fotografia stenopeica
Tracce solari

Fotografia
Solarigrafica

La solarigrafia è una variante estrema della stenopeica: una lattina o scatola con un foro minuscolo viene fissata all'esterno per mesi — dal solstizio d'inverno a quello d'estate, ad esempio — con all'interno carta fotografica non sviluppata.

La carta si impressiona lentamente per via dello solarizzazione (effetto Sabattier). Il sole traccia archi sovrapposti giorno dopo giorno. Non si sviluppa: l'immagine viene scannerizzata e invertita digitalmente, preservando quella patina unica impossibile da replicare.

Esposizioni tipiche: 1 mese – 12 mesi. Diametro foro: 0.1 – 0.8 mm
Diagramma fotografia solarigrafica
Contatti

Parliamo di luce
e di tempo

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